venerdì 9 gennaio 2009

G8 di Genova: le (ir)responsabilità

(IR)responsabilità penale dell'imputato in divisa?
G8 di Genova: Prime riflessioni sulla possibilità di un'azione giudiziaria efficace rispetto a comportamenti criminali generalizzati ad opera delle forze dell'ordine, nei confronti di una pluralità di persone.

L'anno scorso avevamo analizzato la situazione dei processi nati in seguito alle tristi vicende del G8 di Genova del 2001. Dopo 7 anni, sono giunte le prime sentenze per i fatti della scuola Diaz e della caserma di Bolzaneto. Di fronte alle (molte) ombre e (poche) luci emerse finora dalle vicende processuali, sentiamo la necessità di capire quanto successo nelle aule di giustizia.

Questi ed altri recenti processi attualmente in corso, come quello per l'omicidio di Federico Aldrovandi, sembrano indicare una sostanziale incapacità della giustizia italiana a giudicare di reati commessi da appartenenti alle forze dell'ordine.

La legge è veramente uguale per tutti? Lo Stato italiano è in grado di giudicare imparzialmente i suoi organi? Dispone di strumenti e garanzie tali da consentire un corretto svolgimento di simili processi? Quali difficoltà probatorie intervengono in questi casi?Qual è il confine tra politica e diritto quando l'imputato appartiene alle forze dell'ordine intervenute in un contesto di protesta?

Ne parliamo con il dott. Simone Sabattini, avvocato di parte civile nei processi Diaz e Bolzaneto
mercoledì 14 Gennaio
ore 17
Sala Conferenze - Facoltà di Giurisprudenza



ti emozionavi nel ruolo più eccitante della legge
quello che non protegge
la parte del boia.

..Oggi, un giudice come me,
lo chiede al potere se può giudicare.
Tu sei il potere.
Vuoi essere giudicato?
Vuoi essere assolto o condannato?




giovedì 11 dicembre 2008





Martedì 16 Dicembre
- Ore 9.00

***
Colloquio
In celebrazione dei 60 anni della Costituzione

proff. Toniatti e Quaglioni

***
Aula Magna - Facoltà di Giurisprudenza





L'evento ci darà modo di riflettere sul grado di maturazione ed implementazione effettiva delle norme contenute nella nostra costituzione. Tutti gli studenti sono invitati a partecipare e, se possibile, anche a spargere la voce.

mercoledì 10 dicembre 2008

mercoledì 3 dicembre 2008

Presentazione Del Documentario - NDUGU MDOGO - PICCOLO FRATELLO

NDUGU MDOGO è il film che documenta in presa diretta il percorso di recupero, lungo diciotto mesi, di un gruppo di bambini di strada di Nairobi, in Kenya, ad opera di un’equipe di educatori africani formati e coordinati dal missionario comboniano padre Renato Kizito Sesana. Dal degrado degli slum all’ingresso in una nuova casa d’accoglienza: la storia della loro esperienza umana, cruda e vitale.

Elemento di particolarità nella realizzazione del film è stata la creazione della “Ndugu Mdogo Crew”, una piccola troupe formata dagli autori con l’intento di allargare l’esperienza e condividere il proprio sguardo con otto giovani africani provenienti dalle stesse aree urbane di profondo degrado scelte per il set. Il gruppo ha collaborato alle riprese imparando – come nella tradizione africana – ‘facendo’, in una sorta di scuola del cinema di strada dove il suo apporto creativo e umano si è potuto esprimere come elemento di autenticità del film.

regia:

fabio ilacqua & roberto pelitti

© 2007 oj&i milano • ojei@fastwebnet.it

Dur.80’

collaborazione ai testi:

caterina borruso

traduzioni:

eunice mukunya

maurice otsieno

musiche originali:

macadamia music project

the ndugu mdogo crew:

boniface okada buluma

james kamande

simon murira

robinson murundo

newton musundi

geoffrey musungu

francis owino

victor shamwata

info: amani@amaniforafrica.org

FACOLTA’ DI GIURISPRUDENZA

AULA A, ORE 16.00

MERCOLEDI’ 3 DICEMBRE

mercoledì 26 novembre 2008

Appello Nazionale - Sito Informativo Collettivo

Dalla prima Assemblea Nazionale degli studenti universitari (che si è svolta a Roma il 15 e 16 Novembre) è emersa da più parti la necessità di avere un sito di riferimento condiviso per la diffusione di informazioni, media, iniziative a livello nazionale.
E' nata così, al termine della plenaria, una miniassemblea spontanea che ha iniziato a impostare i principi fondamentali di questo sito. Tuttavia, consapevoli del fatto che molte facoltà erano già sulla via del ritorno, e stanchi per i faticosi tre giorni, abbiamo deciso di rimandare le decisioni creando un forumlaboratorio in cui permettere a tutti in modo orizzontale di discutere nei minimi dettagli del sito che si realizzerà.


Ecco l'indirizzo del forum:
http://laboratorioondaanomala.forumfree.net
(raggiungibile anche come http://www.inonda.tk )


LINEE GUIDA

Il sito che vogliamo creare non vuole imporsi sugli altri, ma essere il crocevia principale per le informazioni, non farà concorrenza agli altri siti già esistenti, anzi funzionerà da collettore e da centro di scambio, collaborando con gli spazi locali già esistenti. L'obiettivo è creare una rete fortemente connessa, non un giardino cintato e autoreferenziale.
Il sito non sarà uno strumento decisionale e non sarà portato avanti da una particolare università o sensibilità, sarà solo informativo/operativo, si conformerà unicamente ai principi globalmente condivisi del movimento e sarà gestito a più mani nel territorio.
Il contributo di tutti alla creazione e al mantenimento del sito non è solo permesso, ma incentivato. Si dovranno trovare insieme i modi per mantenere l'orizzontalità, pur tenendo presente i problemi di sicurezza che questo potrebbe comportare.
Ognuna delle linee guida qui sopra può essere messa totalmente in discussione
tramite il forum o altre forme assembleari.

CHIEDIAMO QUINDI

a tutti gli atenei, facoltà, gruppi in mobilitazione per un'università migliore, di collaborare alla discussione e realizzazione del sito, per avere finalmente uno spazio di incontro e condivisione informatica a livello nazionale.
L'efficacia di questa iniziativa sarà proporzionale alla quantità di atenei, gruppi,
persone che collaboreranno.
Il sito verrà proposto alla prossima Assemblea Nazionale come organo di riferimento per la diffusione delle informazioni in rete.
Diffondete questo appello il più possibile fra gli atenei, i gruppi, le singole persone e, soprattutto, partecipate, partecipate, partecipate!

Grazie a tutti per la collaborazione.

Studenti in mobilitazione delle università di Cagliari, Firenze, Milano Bicocca, Roma la Sapienza,
Roma TorVergata, Roma Tre, Napoli Orientale, Napoli Federico II, Pisa, Siena, Trento, Università della Calabria.

martedì 25 novembre 2008

Resoconto Assemblea 24 Novembre

Dopo un breve resoconto di quanto accaduto a Roma durante l'assemblea nazionale dei collettivi universitari (15 e 16 nov.), abbiamo discusso sulle modalità di continuazione, in quanto facoltà di Giurisprudenza, della riflessione e della mobilitazione.

Oltre una serie di questioni più prettamente pratiche (redazione del blog di LaborJus, creazione del sito di Ateneo e nazionale, coordinamento delle attività dei gruppi di studio), abbiamo deciso di concentrarci sulla sensibilizzazione dei nostri compagni di corso, in quanto riteniamo più consono lavorare soprattutto a livello locale. Per meglio raggiungere questo obiettivo, oltre che per avere uno spazio in cui i gruppi di lavoro possano ritrovarsi, richiederemo un aula durante il prossimo Consiglio di Facoltà.

Nella stessa direzione va, inoltre, la decisione di rafforzare la cooperazione con le altre componenti dell'università, da articolare secondo modalità da definirsi (laboratorio, comitato,..). L'idea è quella di dare vita a momenti di riflessione che non siano condizionati dalle tempistiche della protesta e che le diano più ampio respiro, ricreando inoltre quella communitas di studenti e professori cui aspiriamo. Sebbene a Roma sia stata espressa la volontà del movimento riguardo all'allargamento ai lavoratori, in particolare precari, non c'è accordo al riguardo. Riconosciamo comunque la necessità di entrare in contatto con il territorio, di modo da ridare all'università un ruolo nella società. E' emersa quindi la proposta di organizzare una serie di corsi serali rivolti alla cittadinanza, su tematiche che tocchino problemi comuni, quali ad esempio: contratti di lavoro, immigrazione, sicurezza. L'idea è appena abbozzata e qualsiasi contributo, sia in merito alle tematiche che all'organizzazione (si pensava a corsi tenuti da noi, durante il secondo semestre, con la collaborazione di dottorandi/ricercatori/docenti interessati), sarà più che ben accetto. Questa "formula", oltre a sensibilizzare la cittadinanza all'importanza della formazione superiore, ci permetterebbe di allargare la nostra analisi a tematiche diverse, approcciandole attraverso gli strumenti che ci sono propri.