giovedì 6 novembre 2008

Documento di Giurisprudenza: come è nato, come è cresciuto, com’è andata a finire.

La mobilitazione dell’Onda studentesca travolge anche Trento, in ritardo. La sonnambula città del Concilio non smentisce mai la sua pervicace flemma.
Siamo ai primi di ottobre e a Sociologia scatta una prima mobilitazione contro l’ormai famosa L.133; alcuni studenti di Giurisprudenza iniziano a interessarsi di ciò che li circonda: abituati a esser chini e intenti a studiare tomi di un certo peso, alzano la testa e si accorgono che qualcosa non torna in quella legge. Non si tratta della solita ”carnevalata”, come qualcuno l’ha definita, ma di qualcosa di più profondo che ha suscitato in molti di noi la voglia di approfondire, con i mezzi che l’università ci ha dato, l’università stessa.
Ecco una breve cronistoria:
Prima assemblea studentesca in Aula 1, partecipazione inaspettata compresi professori e dottorandi: ci si guarda in faccia ci si conta, si stabilisce un primo contatto tra noi.
Seconda assemblea. L’assemblea è più animata, si decide cosa fare e quali obbiettivi raggiungere. Risultato? La condivisione di linee guida per la stesura di un documento che si vorrebbe presentare in Consiglio di Amministrazione.
Sono in una quindicina i volenterosi che si vogliono cimentare nell’impresa di redarre il documento e di rappresentare le diverse sensibilità.
Non è stato semplice, ve lo assicuriamo; la discussione era disordinata, appassionata, ma produttiva: si stabiliscono i primi punti di sviluppo.
Ecco un altro incontro, è sabato mattina, due ore di lavoro, cinque righe redatte. Mancano due giorni all’assemblea di Facoltà che esprimerà un giudizio sul documento. Urge una soluzione: che fare? Ci dividiamo in gruppi più ristretti: la discussione è meno partecipata ma si va più veloci.
Ma possibile che questi giuristi si incagnino su ogni singolo termine e ne nasca sempre una discussione interminabile? Si, possibile. Una non stop e siamo riusciti a finire il tutto.
Il documento viene presentato e letto in assemblea il 27 ottobre per poter essere emendato e condiviso.
L'assemblea è ordinata, si alza la mano, si esprime la propria opinione, si discute, si emenda il testo.

Finalmente il voto finale: si alzano le prime mani....si alzano tutte le mani: UNANIMITA'!

Leggete il documento...lo trovate qui a lato ------->

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